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Cos’è un’esca topicida?

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Protezione del tuo ambiente domestico: scopri l’efficacia dell’esca topicida.

Una forma di controllo di topi e ratti è rappresentata da un’esca estremamente appetibile realizzata in vari formulati (in grano, in blocchetti paraffinati, in pasta oleosa…) che include al suo interno un principio attivo letale. 

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Protezione della casa​
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Esche professionali​
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Utilizzo sicuro​

I roditori, attirati dall’appetibilità dell’esca, si avvicinano e ne consumano il contenuto, con conseguenze mirate in breve tempo (com’è fatta un’esca topicida). Ci sono diverse ragioni per cui l’esca topicida è diventata la scelta preferita per molti nella lotta contro le infestazioni di ratti e topi: si tratta di una soluzione specifica, sviluppata per essere efficace senza danneggiare altri organismi. E’ di fondamentale importanza utilizzare in modo corretto ogni tipo di esca topicida seguendo con attenzione le istruzioni riportate nella confezione e inserire l’esca nell’apposito contenitore ermetico, per assicurarsi un utilizzo in piena sicurezza ( (l’importanza dei contenitori per esche).

Per comprendere davvero perché l’esca topicida risulti tanto efficace, occorre conoscere la biologia e il comportamento delle specie bersaglio.

TOPO DOMESTICO

curioso | mangia poco | visita molti punti | preferisce pasta oleosa

RATTO

segue percorsi | mangia molto | torna nello stesso punto | ideale blocco paraffinato

Il topo domestico (Mus musculus) e i due ratti più diffusi nelle nostre città, il ratto nero (Rattus rattus) e il surmolotto o ratto delle chiaviche (Rattus norvegicus), sono animali dotati di spiccata neofobia, ovvero di una naturale diffidenza verso qualsiasi oggetto o alimento nuovo comparso nel loro territorio. Questa caratteristica, particolarmente marcata nel surmolotto, spiega perché la scelta del formulato non sia affatto secondaria: un’esca in pasta oleosa, ricca di grassi e semi, risulta spesso irresistibile per il topolino domestico, mentre i blocchetti paraffinati mostrano una resistenza superiore all’umidità e si rivelano ideali in ambienti esterni, cantine, fognature e magazzini soggetti a escursioni climatiche.

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Il comportamento alimentare delle due grandi categorie di roditori influenza, inoltre, la strategia di posizionamento. Il topo è un rosicchiatore curioso e “sgranocchiatore”: si nutre poco per volta ma in numerosi punti diversi, esplorando continuamente l’ambiente, ragione per cui conviene distribuire molte piccole erogazioni ravvicinate. Il ratto, al contrario, tende a seguire percorsi fissi lungo pareti e battiscopa (i cosiddetti runways) e consuma quantità maggiori in postazioni stabili e riparate. Collocare i contenitori esca lungo queste vie di transito, in prossimità di tane, nidi o fonti di cibo, aumenta in modo significativo la probabilità di consumo. La maggior parte dei principi attivi impiegati appartiene alla famiglia degli anticoagulanti di seconda generazione, che agiscono in modo differito interferendo con la coagulazione del sangue: questo ritardo nell’effetto è un vantaggio biologico decisivo, perché impedisce all’animale di associare il malessere all’esca ingerita, evitando così quel fenomeno di “avversione al boccone” che vanificherebbe l’intervento.

L’impiego del contenitore ermetico, oltre a garantire la sicurezza, protegge l’esca dalle intemperie, dalla polvere e dall’accesso di specie non bersaglio come animali domestici, uccelli e piccoli mammiferi, preservandone l’appetibilità nel tempo. Un monitoraggio regolare dei consumi consente infine di valutare la dimensione dell’infestazione e di intervenire con tempestività, ricordando sempre che l’uso responsabile dei rodenticidi va abbinato, ove possibile, a misure di prevenzione strutturale come la chiusura dei varchi e la corretta gestione dei rifiuti.

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